Skip to main content

Strategie per contrastare l’odio

Beniamino Sidoti, scrittore e giornalista, ha ideato una pagina Facebook dal nome STRATEGIE PER CONTRASTARE L’ODIO e stila una serie di pratiche atte a condividere idee e azioni concrete per tutelare la parola come bene comune. Alla numero 52 consiglia il progetto della Carovana dei Pacifici e scrive:

52. Essere moltitudine

Perché, poi, di fronte all’odio, ci sentiamo soli.
Succede a tutti, è umano: ed è altrettanto umano l’istinto di solidarietà, di intervenire in soccorso – importantissimo nell’immediato.

Nel lungo e medio periodo, invece, importa trovare e costruire strategie per vedersi, guardarsi, sapere di non essere soli. La pace è per definizione silenziosa: rischiamo quindi di essere tanti e non vedersi, non sentirsi.

Allora, è importante lanciarsi dei segnali: non per contarsi, non per contare; ma per riprendere coraggio, per sapere che siamo moltitudine.

Siamo maggioranza? Non mi importa, non è importante. Ci sono altri sistemi per capirlo: ci sono sondaggi, elezioni, votazioni. Ma è più urgente ricordarci che siamo moltitudine, che c’è una sana alternativa allo scontro di parti contrapposte.

Silenziosamente attraversa l’Italia, da tre anni, una Carovana di pacifici: sono piccoli soldatini di carta… ma non sono soldati. Sono in marcia e non sono un battaglione. Sono una moltitudine colorata, fatta dai bambini (ad oggi oltre 15.000), che parla di pace.

La proposta e percorso educativo è di Roberto Papetti, Luciana Bertinato ed Emanuela Bussolati, e nasce all’interno della Rete di cooperazione educativa (http://www.retedicooperazioneeducativa.it/la-proposta/). Nella foto li si vede davanti a un gruppo di pacifici in marcia.

Basta quindi ritagliare della carta? Forse no: ma è un gesto che incanala un pensiero, è una pratica pensante. Insieme a quello i bambini hanno scritto, tra le altre cose, dei testi collettivi: e anche la scrittura collettiva è un’altra risorsa per sapersi moltitudine, cioè per scrivere molto insieme, ognuno con la sua voce.
Vi propongo qui di seguito un Esercizio, per approfondire il tema.

La proposta è bella, articolata, declinata in modi diversi: e soprattutto, di questi tempi, non è ideologica. Non chiede cioè di aderire in astratto a un’idea di pace, o di giustizia – ma chiede di indagarla e costruirla insieme, con voci plurali.

Perché anche questa è la bella eredità della Cooperazione educativa in Italia: il convegno nazionale della Rete è previsto per ottobre 2019, con alcune importanti tappe di avvicinamento. Vi segnalo la prossima, ottobre 2018.
http://www.retedicooperazioneeducativa.it/miraggi-migranti…/

Il prossimo incontro con gli amici della Rete di Cooperazione Educativa sarà presso l’Università di BOLOGNA, con Roberto Papetti, Julie Catherine Wade e “La Carovana dei Pacifici”