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Stanza speciale dei bambini e delle bambine. “Bari, Marco Polo e un milione di città per bambini”

Titolo della proposta: 

“Bari, Marco Polo e un milione di città per i bambini”. Stanza speciale per i bambini
Nomi dei conduttori del laboratorio:

Massimo Aspesani, Milly Paparella
Contatto dei relatori per eventuali richieste/precisazioni/passaggio di esperienze: 

masaspes@tin.it; millipaparella@gmail.com

Obiettivo/finalità formative proposte nella propria Stanza:

La finalità principale è stata quella di coinvolgere i bambini in un percorso di animazione che utilizzasse molteplici competenze, sia cognitive che meta-cognitive, in un contesto di collaborazione e cooperazione. Attraverso tale esperienza i conduttori del laboratorio possono istruire uno sguardo nuovo sul gruppo, osservando dinamiche che riguardano la capacità dei bambini di affrontare situazioni nuove, di creare leadership e collaborazioni, di giocare in modo simbolico identificandosi e proiettandosi nelle loro costruzioni.

Stanza Bimbi

Modalità:

Le attività hanno occupato 6 ore totali, offrendo in modo concentrato, un assaggio di quanto potrebbe essere proposto più agevolmente in un tempo compreso tra le 10 e le 16 ore.
• presentazione iniziale dei partecipanti: affermazione dell’esserci personalmente e dell’esserci come gruppo (in cerchio, dire il proprio nome, proporlo con un gesto da imitare, associarlo ad una camminata…);

  • Creazione di un personaggio di fantasia tramite la compilazione di una “carta di identità” (delineazione di alcune caratteristiche);
  • Ascolto delle storie di ciascun personaggio (presentazione al gruppo);
  • Creazione delle case dei diversi personaggi, utilizzando materiali di riciclo e riuso (scatole di scarpe, bottoni, tappi, cannucce, stoffa, nastri colorati…);
  • Installazione del villaggio: scelta della posizione della posizione della propria casa e realizzazione delle strade di collegamento con relativi messaggi da bambino/personaggio a bambino/personaggio;
  • Realizzazione di due macchine particolari: la macchina delle coccole e la macchina della paura (utilizzo del corpo e della voce, giochi di fiducia…)
  • Lavoro di negoziazione per la scelta del nome della città e realizzazione dei cartelli con le lettere del nome della città.

Stanza Bimbi 03

Come l’esperienza può contribuire al percorso didattico e come può essere riproposta ai bambini nell’ambito scolastico.
L’attività contribuisce in maniera trasversale allo sviluppo di competenze e abilità di tipo linguistico (lettura e ascolto di testi scelti tratti dal libro “Le città Invisibili”, scrittura spontanea legata alla creazione del personaggio e dei messaggi di relazione sulle strade…), tecnico pratico (costruzione e utilizzo di strumenti tecnici particolari, lavoro sui materiali diversi), artistico (realizzazione e decorazione delle case, della carta di identità del personaggio e delle lettere che compongono il nome della città), motorio (proposta di giochi che coinvolgono l’utilizzo del proprio corpo nello spazio e nelle relazioni), logico geometrico (analisi delle forme, studio delle proporzioni…), storico e geografico (spiegazione del viaggio di Marco Polo e contestualizzazione storica, utilizzo del mappamondo, ragionamento sulla struttura della città…), relazionale (interazione tra bambini, collaborazioni, leadership, sviluppo di empatia, capacità di parlare in pubblico, condivisione di esperienze personali…).

Come può implementare altre esperienze/approfondimenti e quali. 
E’ possibile, a partire da questa esperienza, ripensare a modalità di didattica “fuori dai banchi”, recuperando lo spirito autentico delle Indicazioni Nazionali del 2012, che superano una volta per tutte la logica legata ai rigidi programmi a favore di progettazione di percorsi che strutturino livelli di competenze in grado di portare i bambini a imparare ad imparare, privilegiando la via dell’esperienza laboratoriale e sperimentale. In quest’ottica il gioco rappresenta il veicolo principale su cui basare l’attività guida da cui recuperare, in un secondo momento, le conoscenze da sedimentare con un lavoro di sintesi.