Pescara e Chieti – Pacifico… è il medico che mi ha curato

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Pescara e Chieti – Pacifico… è il medico che mi ha curato

L’Associazione di  Volontariato Magistrale in Ospedale Tartabus nasce a Pescara nel 1998.  I suoi fondamenti radicano nelle culture della non violenza, della bellezza e della fragilità della condizione umana, della “nascosta armonia della salute”, della difesa della natura, del rispetto di tutti i viventi. L’imperativo è quello della “resilienza” e l’attività di Cura che ne deriva è un valore che assume centralità nella costellazione degli impegni etici e politici. La Cura è un’opera che sorregge la vita: il volontariato ne è la testimonianza.

All’associazione aderiscono docenti delle scuole di ogni ordine e grado, che mettono a disposizione le proprie competenze nei presidi sanitari per assicurare il funzionamento delle scuole in ospedale nel periodo estivo. All’attività di volontariato partecipano anche gli studenti di scuole superiori in rete.

La formazione è il seme che dà corpo e senso al lavoro estivo. Nel mese di maggio, docenti e studenti hanno incontrato “I giusti” di Borges e hanno costruito, attraverso l’uso di diversi linguaggi, percorsi di pace e dato vita ad una piccola carovana di Pacifici che durante l’estate è entrata nei reparti di Chirurgia Pediatrica, Pediatria, Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale S. Spirito di Pescara e nel reparto di Pediatria dell’Ospedale SS. Annunziata di Chieti. La Carovana ha accolto i Pacifici realizzati da bambini, genitori, docenti e studenti volontari e ha dato origine a un “esercito” di testimoni di pace sempre più numeroso.

Dai disegni e dalle costruzioni dei bambini che hanno pensato e giocato alla pace, traspare la bellezza di un’infanzia che chiede di fidarsi e di affidarsi ad un atto di magistero capace di ascolto e tenerezza. Insegnare sempre – è la nostra professione! – ma con il cuore che conosce le ragioni della vita e sa trovare le vie per farsi dono e testimonianza.

Siamo soprattutto orgogliosi quando riceviamo l’adesione dei ragazzi delle scuole superiori per lavorare in nostra compagnia: apprendono dai nostri comportamenti, ma ancor di più, noi apprendiamo dai loro.

È sempre commovente osservare il capo chino sul medesimo lavoro di docenti, studenti, bambini, genitori, nonni. Si compongono così, in un unico disegno, più generazioni che, a volte, fanno fatica a trovarsi.

È così che il nostro agire “si fa laboratorio”, nel suo senso profondo, realizzando una democrazia degli affetti e delle energie di quanti lo animano.

Al termine delle attività abbiamo sentito il bisogno di unire i percorsi realizzati nei diversi reparti e di renderli visibili all’intera comunità ospedaliera, perché l’ospedale è luogo di pace per eccellenza, dove l’ascolto e la cura sono diritto di ognuno, dove è possibile incontrare pacifici all’opera.

Pacifico è… il medico che mi ha curato.

“Pensare e giocare la pace”: una costellazione straordinaria di valori, arte, poesia, letteratura, sentimenti. Un’opportunità speciale di cammino per la scuola di ogni giorno!

 

Associazione Volontariato Magistrale
“Tartabus”
Giuliana Rapposelli

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