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Musica e risate magicomiche. Stanza 15. Musica.

Titolo della proposta:

“Musica e risate magicomiche”. Stanza 15

Nome del relatore:

Ennio Monachesi

Contatto dei relatori per eventuali richieste/precisazioni/passaggio di esperienze:

EMAIL : enniomonachesi@tin.it  Sito www.monachesi.it

monachesi

Obiettivo/finalità formative proposte nella propria Stanza:

Promuovere il “pensiero divergente e divertente”, il pensiero logico e l’espressione linguistica e musicale. Migliorare il benessere, le relazioni interpersonali e l’autostima. Apprendere in modo coinvolgente e significativo, con + gioia e – noia, secondo i principi del joyfull learning, come dice Antonia Chiara Scardicchio in “Serietà del joyfull learning”.

Modalità.

L’attività ha coinvolto i partecipanti sia con battute e testi umoristici, sia con immagini, video e brani musicali divertenti, magie e giochi, tra cui uno particolare di mentalismo, ed alcuni sussidi e riflessioni didattiche. Abbiamo ascoltato e commentato 3 video: “Dissenteria garibaldina”, di Enzo Nardi e “Viva le Marche” dello scrivente, pubblicati su youtube. E poi L’ARMA DEL SORRISO, con la musica di Oh Susanna, cantato tutti insieme nella restituzione dell’attività, che è stato completato con immagini del VII incontro e pubblicato su youtube. Eccone il testo.

Una musichetta allegra ci diletta trallallà

e di buonumor ci mette con la voglia di cantar:

buonumore con la voglia di cantar

di giocare allegramente ed un po’ fantasticar;

di giocare ed un po’ fantasticar

e con gioia tante cose buone e belle combinar.

Cuor contento il ciel l’aiuta a sapersela cavar

e con l’arma del sorriso ben più facile sarà:

col sorriso ben più facile sarà

perch’è un’arma disarmante che sa tutti conquistar;

perch’è un’arma che sa tutti conquistar

pace e bene a tutti quanti dolcemente porterà.

Il buon riso fa buon sangue e ridendo vincerem

un allegro girotondo della pace noi farem!

Il buon riso fa buon sangue per poterlo anche donar

e donando a cuor contento viver meglio si potrà.

Abbiamo condiviso molti testi e battute umoristiche. Ad es.: -Cosa fanno 3 latini? Un triangolino. La Scardicchio ha giustamente osservato che per capirla si richiede una certa creatività, il “pensiero divergente e divertente”, per intuire il nuovo significato: piccoli lati. La sorpresa è infatti uno dei fattori fondamentali dell’umorismo, e si fonda sul “salto in altro”, come dice Bergonzoni.

E dove stavano i farisei? Tra i faricinque e i farisette.

Come si chiama il frate con le gambe storte? Fra parentisi.

Qual è il contrario di chiaramente? E’ Chiara dice la verità. E di melodia? Se lo tenga. Ecc…

Abbiamo anche tentato di eseguire una sinfonia di scacciapensieri, ma le/gli orchestrali erano improvvisati. Hanno un anno per imparare e la potranno suonare al prossimo incontro sui migranti, magari insieme con altri strumenti etnici.

Come l’esperienza può contribuire al percorso didattico e come può essere riproposta ai bambini nell’ambito scolastico.

La base musicale del video L’ARMA DEL SORRISO, è pubblicata, solo in musica, su youtube in 2 tonalità: “Oh Susanna in mi”, e “Oh Susanna in re”. Ci si possono cantare anche delle filastrocche, già note, oppure se ne possono inventare altre, come le seguenti.

Il codino di un topino fuor da un buco un dì spuntò

venne il gatto quatto quatto e coi denti l’afferrò:

quatto quatto e coi denti l’afferrò

il topino poverino pianse forte e si lagnò. Ecc…

Son piccin cornuto e bruno me ne sto tra l’erba e i fior

sotto un giunco o sotto un pruno la mia casa è da signor:

sotto un pruno la mia casa è da signor

gioco dormo mangio e canto con la gioia dentro il cuor. Ecc…

Mai non dorme il mai-a-letto e gli piace Peppa Pig

delle ghiande lui va ghiotto che gli porta il contadìn.

Mai-a-letto e gli piace Pèppa pig

mangia e gioca con diletto e poi schiaccia un pisolin.

Filastrocche, battute e testi umoristici si possono utilizzare sia in classe, sia in eventuali spettacoli, con giochi, anche enigmistici, musiche, canti e danze, e qualche magia. La magia dell’anello è piaciuta a molti che l’hanno imparata. Serve una catenella a pallini, di 60 cm circa, ben flessibile, chiusa a mò di collana. Si deve reggere in aria, pendente, con le dita della mano sinistra girata verso il basso. E poi un anello di ferro di circa 4 cm di diametro, dentro il quale s’infila la catenella. L’anello si porta in alto, in posizione orizzontale, con dentro la catenella pendente, allargata in modo che prema sull’anello ai 2 lati. L’anello si regge con 3 dita della mano destra: con l’indice e il medio, davanti, appoggiando l’anello sul dito medio; e con il pollice, dietro, tra i 2 lati della catenella (Fig. 1). E poi si apre appena solo il pollice: l’anello cade girandosi di scatto e provocando un colpo di frusta della catenella che s’annoda all’anello bloccandolo.

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Per costruirla si trovano catenelle a metraggio e anelli vari, che devono essere proporzionati. La catenella si taglia in pezzi della misura voluta, congiungendo i 2 capi di ciascun pezzo con apposite clips, come da foto.

Come può implementare altre esperienze/approfondimenti e quali.

L’esperienza musicale fatta può sollecitare altre esperienze di ascolto musicale, canto corale e produzione di semplici testi da cantare. L’esperienza ludico umoristica e ludico-enigmistica può spingere ad approfondire ed ampliare la conoscenza e l’utilizzazione di altri giochi, rompicapo enigmi e indovinelli, testi e battute, sia nel contesto scolastico sia al di fuori della scuola, favorendo la socializzazione, le relazioni interpersonali, l’autostima, il pensiero divergente e divertente, il pensiero logico e l’espressione linguistica.