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Lo spirito profondo della risata attraverso il Teatro. Stanza 12 Teatro

Titolo della proposta: 

Lo spirito profondo della risata attraverso il Teatro. Stanza 12 Teatro

Nome del relatore: 

Stornaiuolo Antonio

Contatto dei relatori per eventuali richieste/precisazioni/passaggio di esperienze:

astornaiuolo@virgilio.it

Obiettivo/finalità formative proposte nella propria Stanza:

Il teatro come strumento formativo ed educativo, che prende vita attraverso il corpo. Attraverso la risata incondizionata e spontanea: stimolare lo spirito giocoso presente in ogni persona per incitare la positività.

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Modalità:

Dopo un breve momento teorico durante il quale abbiamo affrontato il concetto di teatro come strumento educativo e formativo,  abbiamo sperimentato gli aspetti pratici del teatro. Il primo linguaggio è stato il corpo, strumento di comunicazione delle emozioni. Le parole sono sempre accompagnate da una gestualità più o meno accentuata, da posture particolari, da un ritaglio simbolico dello spazio della conversazione, da un uso modulato della voce, quindi i partecipanti sono stati invitati a relazionarsi attivando tutti gli strumenti possibili. La voce, la mimica facciale, lo sguardo, i gesti, la postura, la distanza fisica ecc., hanno manifestato una data esperienza emotiva congiuntamente con gli aspetti linguistici in funzione del  contesto di interazione. Dopo una adeguata conoscenza dei partecipanti e abbattute le barriere emotive, i partecipanti sono stati coinvolti in un processo di interazione attraverso le emozioni, in particolare la gioia, quindi il significato della risata. Prima abbiamo sperimentato la risata incondizionata, quella spontanea, partendo dai diversi tipi di risata cambiando le vocali. Abbiamo fatto una analisi della energia che si consuma per ridere, del fiato da recuperare, dei muscoli che si contraggono. Dopo una ulteriore analisi del senso e del significato di giocosità del bambino interiore, la risata è diventata praticamente spontanea, dando vita così ad una atmosfera di gioia.

Come l’esperienza può contribuire al percorso didattico e come può essere riproposta ai bambini nell’ambito scolastico.

L’esperienza può contribuire a prendere maggiore consapevolezza dei nostri strumenti. Il corpo, nonché la voce, sono dei veri e propri canali di comunicazione. L’incontro ha permesso di sperimentare (e sperimentarsi) il gioco teatrale prendendo, però, in considerazione non tanto l’aspetto artistico della recitazione, quanto l’efficacia di un percorso teatrale pedagogico, sperimentando i seguenti punti:

Favorire l’espressione individuale e di gruppo;

Conoscere meglio se stessi;

Stimolare la creatività;

Facilitare  i rapporti interpersonali

Sviluppare un clima di gruppo favorevole;

La risata condizionata e incondizionata, inoltre, potrebbe diventare una abitudine preziosa. Ridere significa far parlare l’anima e suggerisce l’opportunità che un clima gioioso permette di apprendere meglio, allena la nostra parte emotiva, crea squadra e complicità.

 Come può implementare altre esperienze/approfondimenti e quali.

Sarebbe utile per gli educatori e gli insegnanti approfondire maggiormente il concetto di teatro pedagogico, una fetta didattica e formativa ormai sulla cresta dell’onda, ma che senza una adeguata preparazione, diventerebbe davvero complicato attivare percorsi per bambini e ragazzi. Un laboratorio teatrale, condotto da un pedagogista esperto, sarebbe l’ideale per interiorizzare concetti teorici e soprattutto pratici da condividere con la classe. In realtà non basta inventarsi un titolo per coinvolgere i ragazzi in un’attività teatrale che sia supporto utile alla loro crescita culturale e civile. Il convegno ha sicuramente permesso una riflessione a riguardo, ma nulla vieterebbe di organizzare ulteriori incontri, weekend, al fine di sperimentare il teatro come piazza pedagogica.