La carovana dei pacifici: percorsi di riflessione giocosi

Un percorso di riflessione e manualità per pensare e giocare la Pace

pacifici

LA CAROVANA DEI PACIFICI

Un luogo chiamato “pace” dev’essere come un miraggio nel deserto, che appare per invitarci a raggiungerlo e scompare quando ci sembra di essere arrivati. Ma, come sempre, ci interessa più il cammino che la meta.
E’ per questo che abbiamo raccolto la bellissima idea lanciata da Roberto Papetti il 1 marzo 2015 alla Casa delle Arti e del Gioco di Drizzona, nella quale si ricordava Mario Lodi ad un anno dalla scomparsa.
Da allora sono partiti Pacifici da scuole, biblioteche, gruppi giovanili, associazioni di ogni parte d’Italia.
A Bastia Umbra, il 24 e 25 ottobre 2015, nel corso del V incontro nazionale della Rete di Cooperazione Educativa la Piazzetta delle Monache è stata “invasa” da donne e uomini e bambini e bambine che hanno chiamato: “pace!”.

 

Come nasce l’idea dei Pacifici.
La racconta Roberto Papetti, l’ “inventore”:

“Nel periodo della guerra in Iraq, colpito dal modo in cui i bambini percepivano le immagini dei bombardamenti sulle città e di altri atti di guerra. Ho deciso di allestire una mostra sui giocattoli di pace. Volevo che attraverso la presa in giro giocosa di certi armi giocattolo, fosse possibile riflettere sulla terribile tragicità dell’evento guerra, sulla necessità di pensare e costruire la pace. Nello stesso tempo volevo che questi giocattoli fossero vissuti nella leggerezza scanzonata del gioco.
Ho costruito la “spada volpale” che, al  posto della lama che taglia e strazia, ha un lungo  spazzolone che gratta, “l’archibugio cerbottana spaziale” che spara nuvole di polvere, il “deserto che avanza” o borotalco, “il fucile sparamaccheroni” che tira pasta asciutta nella bocca dei bambini, “i soldati  innamorati” a cui sboccia in testa il furore dell’amata, “i parà di lana rossa” che si calano su una montagna di bianco riso, “il fuciletto” che ha per canna un pastello o matita colorata.
Nel tempo ho continuato a costruire questi giocattoli e a portarli ai bambini per animare buoni pensieri. Il giorno che ho letto la poesia di Borges ho scoperto una nuova pista di lavoro, diciamo così filosofica e poetica. Per esempio che è portatore di pace l’essere qualunque e comune, chi fa il proprio dovere, lavora con sé stesso per rendersi degno degli altri.
Ho deciso di figurare i personaggi della poesia “I giusti” di Borges e di trasformarli in truppette della pace o pacifici. Diciamo così di giocattoli pensanti”.

I Giusti
J.L.Borges
Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere una etimologia.
Due impiegati che in un caffè del sud giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che premedita un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.

Emanuela BUSSOLATI

Perchè giocare alla Pace con i bambini

Un’esperienza pilota con Luciana Bertinato
Quando si ascoltano i bambini che lavorano insieme le parole piccole si fanno grandi. Allora diventa possibile immaginare un mondo nuovo, disobbedire alla guerra e fare la pace.
“E se invece di ammazzare
mi provassi a rovesciare?”
“Rovesciare?
E’ un’idea originale
di colpire senza far male!”
(Mario Lodi, Il soldatino del Pim Pum Pà)
Ecco quello che hanno scritto i bambini
Chi gioca a nascondino e a zombiecaramella senza escludere nessuno.
Chi accarezza un gattino e si prende cura di un coniglio.
Chi usa parole buone e gentili.
Una bambina che è contenta di quello che ha.
Chi separa i rifiuti e non spreca il pane.
Chi è felice di suonare il cajon in un’orchestra sgangherata.
Chi scambia le figurine con lealtà. E regala le doppie a un amico.
Chi porta a passeggio la sua cagnolina di mattina presto.
Un bambino amico degli alberi e del fiume.
Chi scava buche e gallerie nella terra lasciando in pace i lombrichi.
Chi costruisce un librino con le sue mani e ci scrive i segreti.
Chi accetta i bambini diversi da sé.
Una bambina contenta che sulla terra ci sia la musica per cantare canzoni inventate.
Chi a primavera pianta i semi di ravanello e nasturzio nei vasetti e poi aspetta con un po’ di pazienza.
Chi è felice di conoscere i libri di Mario Lodi, le filastrocche di Gianni Rodari, le lumache di Gianfranco Zavalloni, i giocattoli di Roberto Papetti e i disegni di Emanuela Bussolati.
Questi bambini, che si conoscono, stanno salvando il mondo.

Le Coccinelle, classe 3^A
Pensieri nati dalla lettura della poesia “I Giusti” di J. Luis Borges.
Soave, 9 marzo 2015.

Siamo in cammino, se vuoi unirti alla carovana sin d’ora o da settembre, all’inizio del nuovo anno scolastico, qui trovi  la Scheda di adesione e nell’articolo tutti i materiali e le indicazioni utili per partecipare al progetto

Come partecipare

  • Compilate la scheda di adesione
  • Seguite il percorso come nell’esperienza pilota o in altri modi che ritenete opportuni per la vostra classe
  • Trascrivete i pensieri dei bambini riprendendo il suggerimento della poesia di J.L. Borges
  • Realizzate i Pacifici con i bambini (scarica sagoma dei bambini pacifici da scaricare e stampare su cartoncino, fotocopiate su cartoncino)
  • Trovate un luogo dove metterli in cammino e fotografateli . Inviate le foto e i pensieri alla mail: sequestoaccade@gmail.com

Luciana BERTINATO_small

Il percorso metodologico
Iniziamo  con la lettura della poesia “I giusti” di J. L. Borges,  per concludere il percorso attraverso la realizzazione di un gruppo di figure che daranno forma a una carovana di Pacifici,  personaggi portatori  del valore della pace.

Ecco un esempio:
1  Dialogo su litigi e rapporti sereni, parole pesanti e leggere, diritti e doveri. A partire dalla vita quotidiana di ciascun  bambino.
2  Ricerca di soluzioni positive ai conflitti per accettare le diversità e stare bene con se stessi e gli altri.
3  Lettura della poesia “I giusti”, stimolo a scrivere un pensiero, un desiderio, un’emozione.
4  Creazione del proprio personaggio pacifico a partire da una sagoma di cartoncino. Caratterizzazione con colori e segni, disposizione in gruppo con le sagome degli altri bambini, riflettendo sulle relazioni che nascono a seconda delle posizioni scelte (classe, gruppo, compagnia, insieme, coro, orchestra, cerchio, combriccola, squadra, assemblea, comunità…).
5  Scrittura di una breve frase poetica individuale, che entri in una struttura compositiva collettiva, seguendo l’esempio della poesia “I giusti”.
6  Documentazione fotografica del gruppo dei pacifici ambientati a scuola e in diversi luoghi della città frequentati dai bambini o teatro di conflitti nel passato (strade, piazze, parco, fiume, porte, mura, castello…).
7 Trasmissione e condivisione nella Rete, per fare sì che il lavoro di riflessione sulla Pace cresca e si diffonda, con semplicità e mitezza, sapendo di un cammino comune.

 

Alcune delle prossime tappe:

- a Cosenza con Michele d’Ignazio, in preparazione del festival “B-Book, un mondo di arte e letteratura per bambini e ragazzi” che si terrà dal 21 al 23 Aprile
- ad Arconate in provincia di Milano grazie a Maria Teresa Callini
- a Bari con Liliana Carone nel laboratorio di pittura SvoltaStorie della scuola Amedeo D'Aosta
- nella piccola scuola della montagna veronese di Badia Calavena con Laura Stefani
- a Lavagna (Genova) alla festa dell'Intercultura a maggio con Marisa Daneri e Valentina Guastni
- ad Alano di Piave (Treviso) con Lucia Codemo e le bibliotecarie della Valdobbiadene, il 21 marzo prossimo, in un flash mob insieme all'associazione "Libera" contro le mafie
- a Magnago e Vanzaghello (Milano) con Laura Olgiati
- a Pennabilli e in Valmarecchia dove Irene Valenti sta preparando la prossima tappa del 1 maggio.

…e anche oltre l’Italia…

… a Gaza
… a Gernika

come vi racconteremo fra qualche giorno…

 

Roberto PAPETTI_L'inventore dei Pacifici

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