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I Pacifici nella Yurta di San Ginesio

Erano centinaia le piccole sagome pacifiche giunte da tutta Italia, il 24 giugno a San Ginesio (MC), unite a quelle dei piccoli marchigiani di Vallato, Montelupone, Macerata, Gagliole, Pian di Pieca in una coloratissima marcia di pace a sostegno del progetto di ricostruzione dell’Agrinido della Natura distrutto dal terremoto che nel 2016 ha piegato i borghi dell’Appennino.

Noi della Rete di Cooperazione Educativa abbiamo raccolto l’appello di Federica Di Luca, animatrice del progetto del servizio educativo, e siamo giunti in contrada Vallato per far conoscere la storia di questa scuola unica nel suo genere. Nata nel 2012 da un progetto di agricoltura sociale della Regione Marche, a settembre 2016 aveva avviato una sperimentazione innovativa sulla continuità dall’asilo nido alla scuola per la prima infanzia, adottando modelli educativi che attingono a figure storiche della pedagogia come Maria Montessori e Loris Malaguzzi.

Negli anni il piccolo centro, nell’ambiente naturale straordinario del Parco Nazionale dei monti Sibillini, è diventato un riferimento a livello nazionale della “pedagogia della natura”, un valore aggiunto alla normale prassi educativa. Dopo le ferite del sisma, i piccoli di 0-6 anni sono ospitati da due anni in una Yurta, uno spazio attrezzato con cura che però non può essere la soluzione per il futuro perché la ricostruzione è un diritto dei bambini, delle bambine, delle famiglie, dell’intera comunità. Per questo motivo educatori e genitori chiedono alle istituzioni di reperire finanziamenti e accelerare i tempi per la realizzazione di una scuola vera. Con l’ateneo di Macerata hanno redatto anche un Manifesto dei diritti dei piccoli, per (ri)costruire le scuole colpite dal sisma.

È possibile sottoscriverlo qui: http://www.unimc.it/it/unimc-comunica/form/sottoscrizione-del-manifesto-per-ri-costruire-le-scuole-e-non-solo

Siamo stati felici di camminare con Federica, Franco Ferroni, Edward Breda – presidente dell’Associazione dei genitori “Nella Terra dei Bambini” – amministratori locali e regionali, animatori di “Nati per Leggere”, docenti delle Università marchigiane, la rete dei nidi del progetto “Quisicresce”, la Fondazione Montessori di Chiaravalle. La Carovana ha contribuito a “fare pace con la Terra”, insieme a molti bambini che hanno sperimentato i giochi di Roberto Papetti – la trottola gigante, l’angelo della pace, i ronzatori e le allegre truppette di legno – accompagnati da musica, canti e balli popolari dei gruppi “Lu Trainanà” di Caldarola, dell’associazione musicale “Selifa” e dei “Terremotus” di San Ginesio. Una festa solidale per stare accanto a chi cerca di superare la paura, rinnovare la speranza, vivere una quotidianità difficile nel tempo sospeso della transizione e della resilienza. Accanto a chi oggi, in uno straordinario territorio naturale, continua con coraggio a stare dentro le cose raccogliendo la sfida per il futuro, a fare di una scuola di qualità un presidio di pace.