Nè insegnanti, nè genitori: persone con obiettivi comuni

Siamo donne e uomini – mamme, babbi, insegnanti, educatori ed educatrici – che hanno scelto di condividere un cammino per conoscere, far conoscere, mettere in comune i pensieri e le esperienze di cooperazione educativa che agiscono in Italia.

Essere esploratori, pionieri, non guardiani». (Interstellar, Usa, 2014, regìa: Christopher Nolan)

Siamo consapevoli di essere partiti con una grande ricchezza nella bisaccia: le opere e le azioni di Francisco Ferrer, Maria Montessori, Célestin Freinet, don Lorenzo Milani,. Gianni Rodari, Paulo Freire, Loris Malaguzzi, Gianfranco Zavalloni e, in particolare, del Movimento di Cooperazione Educativa e del maestro, pedagogista e scrittore Mario Lodi.

Alberi saldi, radici antiche.

Abbiamo imparato che l’azione educativa deve prima di tutto partire dal bambino e dalla bambina – quelli in carne e ossa e sbucciature e lacrimoni e inarrestabile voglia di muoversi e apprendere – sapendo che l’educazione e la cultura del bambino cominciano fin dalla nascita.

Sappiamo anche che l’azione educativa nel periodo di vita scolastica coinvolge in modo continuo i tre soggetti dell’azione stessa: il bambino e la bambina, la ragazza e il ragazzo; la famiglia; gli insegnanti.

Ogni cammino ha una sua direzione e un suo orientamento.

Per quanto riguarda, in particolare, la vita scolastica, il nostro segue le tracce che proponeva Mario Lodi: attività motivate dall’interesse invece che dal voto; cooperazione al posto della competizione; norme che nascono dal basso come esigenza comunitaria invece dell’imposizione della disciplina fondata sul timore.

Condividiamo in molte ed in molti lo stesso obiettivo educativo: la formazione di cittadine e cittadini che abitino in una società in cui dall’egocentrismo si passa alla democrazia partecipata, alla conoscenza e all’applicazione delle buone leggi, a partire dalla Costituzione della Repubblica Italiana, per migliorare la vita di tutte e di tutti.

 

 

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