Nè insegnanti, nè genitori: persone con obiettivi comuni

Perché la Rete

Nei primi mesi del 2011 donne e uomini (insegnanti, babbi, educatrici, mamme etc.) cominciarono ad interrogarsi sullo stato dell’educazione e della scuola, avendo come riferimento la vita e l’azione di maestri come Mario Lodi, don Lorenzo Milani, Gianfranco Zavalloni.

Ci sembrò necessario cominciare a costruire una rete, cioè un intreccio di punti diversi che comunicassero tra loro senza un centro unico.

Una rete che fosse:

  1. di vocazione educativa, per trasmettere non solo nozioni, ma anche stili di vita, forme di pensiero, costumi e senso comune;
  2. di spirito di cooperazione, antagonista rispetto all’enfasi che oggi viene posta sulla competizione e sul ‘merito’;
  3. con principio di speranza, contro il cinismo e il disincanto che troppe volte sembrano aver la meglio, con la convinzione che altri modi di vivere e di educare, alternativi all’homo homini lupus, siano possibili.

Quindi:

l’essere umano come accoglienza  e nutrimento di altri esseri umani: homo homini humus;

essere esploratori, pionieri: non guardiani (come si dice nel film Interstellar, 2014);

essere

  • Curiosi
  • Disubbidienti
  • Pazienti

Oggi la Rete è un’associazione culturale che conta iscritti e partecipanti in ogni parte d’Italia. Organizza un incontro nazionale ogni anno; incontri di formazione e approfondimento su temi specifici; offre documentazione e possibilità di scambiare azioni educative; pubblica articoli, saggi, libri.

Puoi guardare il nostro statuto qui.

Carlo Ridolfi

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