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Chi Siamo

Nei primi mesi del 2011 donne e uomini (insegnanti, babbi, educatrici, mamme etc.) cominciarono ad interrogarsi sullo stato dell’educazione e della scuola, avendo come riferimento la vita e l’azione di maestri come Mario Lodi, don Lorenzo Milani, Gianfranco Zavalloni.

Ci sembrò necessario cominciare a costruire una rete, cioè un intreccio di punti diversi che comunicassero tra loro senza un centro unico.

Una rete che fosse:

  1. di vocazione educativa, per trasmettere non solo nozioni, ma anche stili di vita, forme di pensiero, costumi e senso comune;
  2. di spirito di cooperazione, antagonista rispetto all’enfasi che oggi viene posta sulla competizione e sul ‘merito’;
  3. con principio di speranza, contro il cinismo e il disincanto che troppe volte sembrano aver la meglio, con la convinzione che altri modi di vivere e di educare, alternativi all’homo homini lupus, siano possibili.

Quindi:

l’essere umano come accoglienza  e nutrimento di altri esseri umani: homo homini humus;

essere esploratori, pionieri: non guardiani (come si dice nel film Interstellar, 2014);

essere

  • Curiosi
  • Disubbidienti
  • Pazienti

Oggi la Rete è un’associazione culturale che conta iscritti e partecipanti in ogni parte d’Italia.

Organizza un incontro nazionale ogni anno; incontri di formazione e approfondimento su temi specifici; offre documentazione e possibilità di scambiare azioni educative; pubblica articoli, saggi, libri.

Carlo Ridolfi

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STATUTO


DENOMINAZIONE – SEDE – SCOPO – SIMBOLO


ART. 1

E’ costituita ai sensi degli art. 36 e seguenti del C.C. e del DL n. 460 del 1997 (1 sez.) l’Associazione Culturale denominata:

ASSOCIAZIONE CULTURALE SENZA FINI DI LUCRO C’E’ SPERANZA SE ACCADE @ RETE DI COOPERAZIONE EDUCATIVA

L’Associazione potrà adottare la denominazione breve:

RETE C’E’ SPERANZA SE ACCADE @

ART. 2

L’Associazione ha sede in: VIGODARZERE (PD) Via don Lorenzo Milani, 13 Cap 35010.

Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti. L’Associazione ha come logo il disegno del fiore denominato “tarassaco”, con la scritta nel cartiglio: C’è speranza se accade @ Rete di cooperazione educativa

ART. 3

L’Associazione è apartitica e non ha scopo di lucro. Le sue finalità sono:

  • Promuovere la conoscenza e la comprensione e favorire la condivisione delle elaborazioni teoriche e delle pratiche di educazione cooperativa, con particolare riferimento alla vita e all’esperienza di maestri come Mario Lodi, don Lorenzo Milani, Gianfranco Zavalloni.
  • Promuovere, valorizzare e favorire la partecipazione attiva di cittadini e cittadine che vogliano abitare in una società in cui si perseguano la condivisione, la cooperazione, la democrazia, l’applicazione delle buone leggi, a partire dal fondamentale testo della Costituzione della Repubblica Italiana e dai Trattati Europei, per migliorare la vita di tutte e di tutti.
  • Operare nei settori della promozione culturale, della ricerca scientifica, della beneficenza, negli ambiti e nelle forme previsti di legge.

L’Associazione, per il raggiungimento dei suoi fini, svolge le seguenti attività:

  • Attività di ricerca, di elaborazione teorica, di applicazione pratica dell’educazione cooperativa, che potranno trovare diretta realizzazione nella progettazione e nella implementazione di corsi teorico-pratici rivolti a genitori, insegnanti, educatori ed educatrici, nonché attraverso la collaborazione con organi istituzionali e a giornali e riviste, l’organizzazione di manifestazioni culturali, spettacoli, mostre.
  • L’organizzazione di un incontro annuale nazionale dell’Associazione e di incontri periodici in sedi e con tematiche che saranno di volta in volta individuate.
  • L’ideazione, la pubblicazione e la diffusione, con supporti sia cartacei che digitali, di materiali teorici e pratici per l’educazione cooperativa.
  • La progettazione e l’implementazione di zone di comunicazione digitale, a partire da un sito Internet, per la diffusione delle iniziative dell’Associazione e di altro che sia ritenuto di interesse comune.
  • La pubblicazione di materiali propri e altrui, libri, riviste, e-books ed ogni altro materiale che sia considerato congruente con le finalità.
  • La commercializzazione, anche attraverso il web, di materiali di propria e di altrui pubblicazione e di altre produzioni derivanti dalle attività dell’Associazione.
  • L’associazione vive grazie alla partecipazione e al lavoro volontario degli associati e delle associate e si autofinanzia attraverso varie forme e nei modi consentiti dalla legge.

PATRIMONIO SOCIALE ED ESERCIZI SOCIALI


ART. 5

I mezzi finanziari e patrimoniali occorrenti per il conseguimento degli scopi dell’Associazione sono costituiti da:

  • Quote di ammissione dei soci.
  • Contributi di soci e non soci.
  • Contributi da Istituzioni ed Enti Pubblici.
  • Ogni altra entrata (per esempio: lasciti, donazioni, sponsorizzazioni, etc.).
  • Finanziamenti infruttiferi da parte dei soci per qualunque importo, previa conforme delibera assembleare.
  • L’esercizio sociale si apre il 1 gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Il primo esercizio sociale si chiuderà il 31.12.2014. Entro 6 (sei) mesi dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio Direttivo il Rendiconto Economico Finanziario. Tale rendiconto dovrà essere sottoposto all’assemblea degli associati.

SOCI


ART. 5

Soci dell’Associazione possono essere tutte le persone di maggiore età in possesso di idonei requisiti morali e sociali, che facciano domanda scritta di iscrizione e risultino successivamente in regola con le quote associative previste. Possono essere soci anche Società, Enti o Associazioni pubbliche o private.

ART. 6

Il richiedente, con la domanda di ammissione, si impegna ad osservare il presente Statuto, l’eventuale Regolamento interno, le disposizioni del Consiglio Direttivo.

ART. 7

L’ammissione dei soci avviene contestualmente al pagamento della quota associativa, salvo successiva deliberazione contraria del Consiglio stesso. L’eventuale non ammissione deve essere motivata. In tal caso la quota verrà restituita.

ART. 8

I soci hanno diritto a partecipare alla vita associativa ed alle manifestazioni promosse dall’Associazione.

ART. 9

La qualità di socio si perde per decesso; estinzione per le Società, gli Enti, le Associazioni; dimissioni (da comunicare per iscritto al/la Presidente) e per morosità o indegnità. L’indegnità verrà sancita dall’Assemblea dei soci.


ORGANIZZAZIONE ASSOCIATIVA


ART. 10

Organi dell’Associazione sono:

  • il/la Presidente;
  • il/la Vicepresidente;
  • l’Assemblea dei soci;
  • il Consiglio Direttivo.
ART. 11

L’Assemblea dei soci è organo sovrano e si riunisce almeno una volta l’anno al termine dell’esercizio solare, su convocazione del Consiglio Direttivo a mezzo di avviso scritto presso la sede sociale e sul sito Internet almeno 30 giorni prima della convocazione, per deliberare:

  • sulla relazione annuale del/la Presidente dell’Associazione;
  • sul bilancio consuntivo dell’Associazione;
  • sulle modifiche allo Statuto sociale;
  • sulla elezione del/la Presidente dell’Associazione;
  • sull’ammontare della quota d’ammissione e sulla quota sociale;
  • sulla nomina e sulle proposte di scioglimento del Consiglio Direttivo;
  • sulle attività dell’Associazione;
  • sui provvedimenti da adottare in caso di irregolare funzionamento o di gravi irregolarità di gestioni o di gravi infrazioni nell’ordinamento sociale.
  • sullo scioglimento dell’Associazione.

L’Assemblea Generale dei soci viene convocata, sempre nel rispetto delle formalità di cui sopra, ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, o ne faccia richiesta un terzo dei soci.

ART. 12

Hanno diritto ad intervenire all’Assemblea tutti i soci in regola del pagamento della quota dell’Associazione. Vale il principio del voto singolo.

ART. 13

L’Assemblea è presieduta dal/la Presidente del Consiglio Direttivo; in mancanza dal/la Vice Presidente; in mancanza di entrambi l’Assemblea nomina il/la proprio/a Presidente. Il/la Presidente dell’Assemblea nomina il Segretario. Il/la Segretario/a dell’Assemblea avrà il compito di redigere un verbale da inserire nell’apposito libro dei verbali delle Assemblee dei soci. Il/la Presidente dell’Assemblea è tenuto/a a constatare il diritto di intervento e di voto in Assemblea. Delle riunioni di Assemblea si redige formale verbale firmato dal/la Presidente e dal Segretario. E’ ammesso il voto per delega, conferita ad altro socio per iscritto; ogni socio non potrà ricevere più di una delega. Il/La Presidente ed i/le componenti del Consiglio Direttivo non possono detenere deleghe. Le Assemblee sono validamente costituite e deliberano con le maggioranze previste dall’art. 21 del C.C. Nelle deliberazioni che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto. L’assemblea straordinaria modifica lo statuto dell’associazione con il voto favorevole di almeno 50% + 1 dei soci aventi diritto di voto e delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. L’assemblea dei soci delibera l’eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina di dettaglio della vita associativa e di organizzazione dell’associazione.

ART. 14

Il Consiglio Direttivo è eletto liberamente dall’Assemblea dei soci. Si compone del/la Presidente, che è anche Presidente dell’Associazione; del/la Vice Presidente, nominato/a dallo stesso Consiglio, e da altri consiglieri, fino ad un massimo di 9 (nove) componenti. Il Consiglio Direttivo può invitare i soci alle proprie riunioni. Nella fattispecie, i soci invitati non avranno diritto di voto. E’ fatto divieto ai consiglieri di percepire emolumenti per il loro specifico incarico. E’ tuttavia ammesso il rimborso delle spese documentate sostenute per conto dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo resta in carica per un triennio. Nella ipotesi di dimissioni o di decesso di un Consigliere, il Consiglio alla prima riunione utile provvede alla sua sostituzione, chiedendone la convalida alla prima assemblea. Il nuovo eletto durerà in carica fino allo scadere del triennio.

ART. 15

Il Consiglio Direttivo è responsabile verso l’Assemblea dei soci della gestione dell’Associazione. Si riunisce tutte le volte che il/la Presidente lo ritenga necessario o che sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi membri per discutere e deliberare su tutte le questioni connesse all’attività sociale e amministrativa dell’Associazione e su quant’altro stabilito per Statuto.

La convocazione del Consiglio Direttivo viene formalizzata dietro semplice comunicazione orale tra i membri in carica. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza della maggioranza dei componenti il Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del/la Presidente.

Il Consiglio è presieduto dal/la Presidente. In mancanza dal/la Vice Presidente. In assenza di entrambi il Consiglio nomina il/la Presidente. Delle delibere, dei bilanci e di rendiconti del Consiglio deve essere redatto verbale sottoscritto che deve restare esposto per almeno 30 giorni presso la sede sociale e sul sito Internet.

ART. 16

Il/La Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti dei terzi.
Il/La Presidente potrà quindi validamente rappresentarla in tutti gli atti, contratti, giudizi, nonché in tutti i rapporti con Enti, Società, Istituti Pubblici e Privati.
Il/La Presidente si intende delegato/a ai poteri di firma per l’apertura e la gestione di c/c bancari e postali anche affidati; delegati alla firma saranno il/la Presidente ed il/la Vice Presidente in via disgiunta.

Cura altresì l’esecuzione dei deliberati assembleari e consiliari.

ART. 17

E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi della gestione, fondi riserve o capitale dell’Associazione durante la vita dell’Associazione, salvo che la distribuzione non sia prevista dalla legge. In caso di scioglimento per qualunque causa, è sancito l’obbligo, sentito l’organismo generale, di devolvere il patrimonio dell’Associazione ad altra associazione con finalità analoga o per fine di pubblica utilità, salvo che sia diversamente disposto dalla legge. Viene stabilita la non trasmissibilità della quota o contributo associativo, salvo quelli conseguenti alla morte dei partecipanti, nonché il divieto di rivalutazione della medesima.


CONTROVERSIE


ART. 18

Per tutto quanto non specificamente previsto dal presente Statuto valgono le disposizioni in materia di società a responsabilità limitata dettate dal Codice Civile.

ART. 19

Per la risoluzione di qualsivoglia controversia è previsto come foro competente il Tribunale di Padova